Cos’è l’ABA
307
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-307,bridge-core-1.0.4,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

About This Project

Cos’è l’ABA?

 

L’ABA (Applied Behavior Analysis – Analisi comportamentale applicata) è famosa in Italia per essere un intervento efficace per le persone con disturbo di spettro autistico. Essa tuttavia non è solo un “metodo per l’autismo”.

 

L’ABA è una scienza naturale che applica il metodo scientifico al comportamento umano, è un approccio volto a modificare i comportamenti socialmente rilevanti attraverso l’identificazione delle variabili ambientali responsabili del comportamento. L’obiettivo di un intervento ABA è risolvere i deficit e gli eccessi del comportamento, favorendo l’adattamento della persona all’ambiente.

 

L’analisi del comportamento nasce ai primi del novecento negli Stati Uniti (Watson, 1913), ed oltre cento anni di studi la rendono parte integrante della disciplina psicologica. Attraverso l’analisi del comportamento è possibile intervenire con efficacia dimostrabile su una grande varietà di problematiche inerenti il comportamento della persona e del gruppo; l’ ABA può essere dunque applicata non solo in contesti relativi alla patologia (disabilità in generale, spettro autistico, disturbi d’ansia, depressione, psicosi, deficit cognitivi, demenze senili, etc.) ma anche in contesti inerenti il comportamento non patologico (educazione, istruzione, disagio sociale, gestione delle risorse, organizzazione sociale, sport, contesti aziendali, etc.).

 

Oggi l’ABA è un campo di ricerca estremamente ricco e variegato, che vanta centinaia di nuovi studi ogni anno e congressi frequenti in ogni parte del mondo (www.abainternational.org).

 

In virtù delle migliaia di studi scientifici a sostegno, l’ABA è anche riconosciuta a livello internazionale come metodo d’elezione per i disturbi di spettro autistico ed è indicata come terapia efficace per l’autismo anche dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità Italiano; Cfr. SNLG, Sistema nazionale delle Linee Guida, 2011 “Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti”).
Gli interventi intesivi e precoci ABA:

 

La letteratura scientifica riporta la presenza di modelli di trattamento intensivi e precoci (EIBI) che sono in grado di trattare con successo i deficit nucleari presenti nei casi di disturbo di spettro autistico (Wong et al., 2015).
Un crescente numero di ricerche mostra che i bambini trattatati con EIBI raggiungono sostanziali miglioramenti nei domini della comunicazione, delle capacità relazionali e sociali e delle capacità cognitive e di adattamento (Birnbrauer & Leach, 1993; Cohen, Amerine-Dickens, & Smith, 2006; Eikeseth, Klintwall, Jahr, & Karlsson, 2012; Luiselli, O’Malley Cannon, Ellis, & Sisson, 2000; Sallows & Graupner, 2005; Smith, Buch, & Gamby, 2000; Smith, Eikeseth, Klevstrand and Lovaas, 1997; Smith, Groen, & Wynn, 2000; Weiss, 1999). Il raggiungimento di elevati risultati riabilitativi dipende dal fatto che il trattamento sia realmente intensivo, quanto più precoce possibile e basato sull’ABA.

 

Le principali caratteristiche di un EIBI sono infatti:
1) da 15 a 40 ore di trattamento settimanali
2) inizio del trattamento prima dei 5 anni
3) presenza di personale adeguatamente formato per potere erogare un intervento basato sull’ABA
4) durata del trattamento da 1 a 4 anni.
Gli studi sull’efficacia dell’ABA con intervento EIBI sono oramai moltissimi (Reichow & Wolery, 2009) e il campo di ricerca vanta una storia di oltre 30 anni.

A cura di
Dott. Michael Nicolosi, Psicologo, BCBA®
Consulente scientifico di Aliter

Category
Il Metodo